
Questa mattina ho deciso di fare un intervento particolare e davvero inconsueto.
Infatti - come ho ripetuto più volte, e a dispetto di quanto si è sempre detto di me - io non mi sono mai occupato di "pronostici", o meglio, me ne sono occupato solo e soltanto per "dissacrarli".
L'umanità è affascinata dalle previsioni, dalle religioni, dalle superstizioni e... dalle false statistiche. Tutte attività che personalmente apprezzo poco, perché si basano sulla pretesa "onnipotente" (e pericolosa!) di poter indovinare cosa accadrà nel futuro, e di poter utilizzare vantaggiosamente gli "indizi", anche quelli più validi.
C'è una differenza fondamentale, però: divinazioni, religioni e superstizioni appartengono in maniera abbastanza chiara al mondo dell'ignoranza e del pregiudizio; la statistica, invece, "dovrebbe" essere una cosa seria. E lo è senz'altro, fino a quando non pretende - muovendosi nella dimensione della casualità - di fornire indicazioni "utili" per il futuro partendo da informazioni valide per il passato.
Parlando di Borsa, è questo il caso delle varie "analisi tecniche" e degli innumerevoli "surrogati" che, in maniera preoccupantemente analoga agli incredibili "metodi di previsione per il Lotto", utilizzano dei dati passati poco significativi come "dimostrazione" di ciò che "dovrà" accadere in futuro.
Io penso che la recente "dimostrazione" offerta dai crolli dei mercati in tutto il mondo e dalla rovina di milioni (miliardi?) di risparmiatori sia molto più dolorosamente credibile delle pseudo-statistiche, alla cui pericolosa inconsistenza sono da addebitare molti crack finanziari registrati anche "nelle migliori famiglie".
Arrivo al dunque: i miei metodi sorridono con pietosa condiscendenza nei confronti dei "pronostici"; beninteso, anche dei "miei" pronostici, dal momento che, bene o male, anch'io mi trovo a farli (ma NON AD UTILIZZARLI!) anche con risultati spesso molto soddisfacenti.
Mi spiego: anch'io (come probabilmente molti di voi) mi ero fatto l'idea che oggi si sarebbe partiti al gran galoppo. Ma poi, come faccio per una precisa scelta professionale, vado a cena con gli amici e non mi preoccupo di nulla (perché sono nelle condizioni di non dovermi preoccupare!) e aspetto l'apertura della seduta successiva, pronto a ricredermi volentieri sulle mie ipotesi "innocenti" (in quanto tali da non interferire con la logica dei miei sistemi matematici). E così quando questa mattina ho visto un significativo "segno meno" non ho dovuto fare altro che utilizzare il "lato B" del mio sistema, che ha il buon merito di potersene infischiare allegramente delle previsioni...
Ma se sul futuro non è serio fare ragionamenti articolati, forse sul passato qualche riflessione (o cattiva ipotesi) è possibile - o forse doveroso - farla.
La mia ipotesi (non supportata, beninteso, da alcuna informazione certa) è che lo "scatto" finale di ieri sera a livello di Future sia servita a rendere "cornuti e mazzijati" (come si dice dalle mie parti) coloro che speculavano al ribasso e avevano messo degli "stop loss" oltre la soglia dei 15.380 (un mio cliente-amico, incorregibile "bastonato" delle "analisi tecniche", mi ha indicato questo "calcolo della resistenza").
Lasciamo perdere le ipotesi: chi ha utilizzato il mio FIB protetto stamattina non poteva fare altro che guadagnare, sia al rialzo (con le Opzioni Call ormai quasi in prezzo) sia al ribasso (con il Fib e le Put, come di fatto è avvenuto).
Ovviamente non faccio previsioni (o meglio: le faccio, ma le utilizzo il minimo possibile, solo quando me lo consente la logica del sistema), e quindi non so come proseguirà la seduta. Mi interessa solo sottolineare quanto si è già verificato questa mattina: "FIB protetto" batte "stop loss" tanto a poco...

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