domenica 19 aprile 2009

Ce l'abbiamo fatta! Adesso si fa sul serio...


Cari Amici,


lo so che ho fatto tardi (ci si è messo anche il "febbrone da cavallo") e avete fatto bene a criticarmi, ma sono sicuro che resterete contenti di quello che ho preparato per voi e anche delle belle opportunità che vi sto offrendo.


Quella di http://www.sisbor.blogspot.com/ è stata indubbiamente una bella esperienza, ma forse c'è stata un po' di confusione: gli argomenti da trattare erano troppi e le esigenze piuttosto variegate.


Adesso è tutto più ordinato e più lineare, sicché possiamo ricominciare nel migliore dei modi.


Vi spiego tutto in sintesi.


Adesso ho diviso l'argomento Opzioni dall'argomento Fib creando due specifici siti-blog, ai quali vi invito a fare subito riferimento:






Tramite questi siti vi potrete iscrivere subito ai rispettivi Corsi Teorici (gratuiti!) che partiranno entro i prossimi 3 giorni e verranno forniti in dispense (pdf) inviate al vostro indirizzo di posta elettronica.


Inoltre potrete richiedere, se interessati, i Segnali Operativi, che partono martedì 21 aprile e che per il primo mese - dimostrativo - vengono offerti a un prezzo scontato dell'80%.


Dopo di che, vi invito a utilizzare i rispettivi blog per fare domande, per proporre argomenti, insomma per comunicare e crescere insieme.


Adesso andate subito a vedere se le cose sono di vostro gradimento... e fatemi sapere.


In bocca al lupo!

giovedì 16 aprile 2009

Cari Amici, non vi ho dimenticati...

Sono quasi lusingato dalle numerose mail (a proposito: scusate il ritardo nelle risposte), dalle telefonate e dai post che ho ricevuto in questi giorni perché ho "trascurato" questo blog.
Ho piacere di verificare che mi seguite con interesse e vorrei non soltanto tranquillizzarvi ma, soprattutto, precisare che ho solo "lavorato per voi".
Già oggi pomeriggio, infatti, conto di comunicare su questo sito e, ancor più dettagliatamente tramite news letter (sarete tutti iscritti spero), le belle novità che ho predisposto per voi, basandomi proprio sulle vostre richieste delle quali non posso fare altro che tenere conto.
Tanto per farvi capire la mole di lavoro che mi ha "distratto" in questi giorni, vi anticipo solo che, accanto a questo sito dedicato in lungo e largo ai Derivati (mi è stata giustamente rimproverata una inevitabile dispersività) attiverò altri blog specializzati nello specifico argomento: Opzioni, Fib, Mini-Fib.
Inoltre attiverò in maniera definitiva (e più conveniente) i servizi relativi ai segnali, riconoscendo a tutti voi lo scorporo di tutte le eventuali somme già versate, indipendentemente dagli esiti di questa settimana.
Non dimenticate, infatti, che adesso sta per cominciare il mese borsistico di maggio, un mese tradizionalmente ricco di opportunità. Fin qui ho dovuto dedicare molto (troppo) tempo alle esigenze organizzative, adesso invece potrò dedicarmi allo scopo vero e fondamentale di questa attivitò: quella che ho correttamente definito "la macchina per far soldi".
E sono sicuro che saprò farmi perdonare del fatto di avervi potuto dedicare meno tempo in questi giorni.
Appuntamento, dunque, a questo pomeriggio. E chi ancora non si è iscritto alla news letter gratuita lo faccia in fretta per favore, perché credo che sia un supporto indispensabile alle nostre comunicazioni. Buon lavoro.

giovedì 9 aprile 2009

Quali Opzioni scegliere?


Una delle domande (comprensibilmente) più ricorrenti da parte vostra è la seguente: "quali" Opzioni conviene comprare?".
Non è che mi voglia tirare indietro, ma rispondere a questo quesito è un fatto estremamente complicato; tuttavia oggi vi darò qualche ragguaglio sulle indicazioni di massima che devono guidare la vostra scelta.
Nell'occasione rispolvereremo insieme una fondamentale nozione teorica: i fattori che concorrono a determinare il prezzo di un'Opzione.
Diciamo che sono essenzialmente tre:

1) La distanza dalla base;
2) Il tempo residuo;
3) La volatilità del mercato;

Vediamoli in dettaglio.

1) La distanza dalla base è rappresentata dal numero di punti che bisogna aggiungere (nel caso delle Call) o togliere (nel caso delle Put) all'indice S&PMib per raggiungere il valore della base stessa. Mi spiego: se l'indice S&PMib presenta un valore "netto" di 16.500 punti, allora sia una Put 15.000 che una Call 18.000 si collocheranno a 1.500 punti di distanza e si considereranno "out of the money", appunto, di 1.500 punti, in quanto il valore alla scadenza della Put corrisponderà al numero dei punti (moltiplicati per 2,5 €) al di sotto dei 15.000, e per contro, quello della Call equivarrà ai punti al di sopra dei 18.000. In un verso o nell'altro, dunque, le opposte Opzioni maturerebbero un valore effettivo alla scadenza dopo la soglia dei 1.500 punti. Attenzione, però: il fatto che al momento non abbiano un valore "effettivo" non vuol dire che non abbiano un valore - in molti casi anche elevato - di mercato. Le Opzioni, infatti, possono essere rivendute in qualsiasi momento, ed è chiaro che, a parità di altri fattori, un'Opzione che si avvicina alla base vale di più di quanto è stata pagata, mentre una che si allontana dalla base vale di meno. Un'Opzione che si avvicina alla base a una distanza inferiore ai 500 punti viene definita "at the money"; un'Opzione che "supera" la base (la Put sotto i 15.000 o la Call sopra i 18.000 nell'esempio considerato) entra "in the money" e, come meglio vedremo in seguito, cessa di essere propriamente un'Opzione e va, preferibilmente, venduta (e magari sostituita con altre Opzioni più lontane come basi; ma questo argomento è al momento prematuro).

2) Il tempo residuo è, chiaramente, un elemento di straordinaria importanza: se dovessimo considerare "eterne" le Opzioni, dovremmo anche mettere in conto che "prima o poi" entreranno tutte "in the money". Il fatto è che questa condizione deve invece maturare "entro" i termini di scadenza prefissati (le Opzioni scadono su base mensile, e precisamente il 3° venerdì di ogni mese; ciò non toglie che sia possibile acquistare Opzioni a scadenza trimestrale, semestrale, annuale...
Anche qui, chiaramente, vale il discorso della "probabilità" nella determinazione del prezzo: a parità di altre condizioni (base e volatilità) il prezzo sale con l'aumentare del tempo disponibile. A pochi giorni (o addirittura a poche ore, a pochi minuti) dalla scadenza un'Opzione tende a evidenziare un incremento esponenziale della velocità con cui si svaluta.

3) La volatilità, infine, incide in maniera rilevante sulla "probabilità" (e dunque sul valore) di un'Opzione. Sintetizzando (in maniera impropria, ma sufficiente a rendere l'idea) potremmo definire la volatilità come la velocità con cui il mercato si muove in quel dato periodo. Esistono infatti delle fasi "statiche" in cui i ritmi sono soporiferi (e quindi la possibilità di fare grandi affari semplicemente acquistando Opzioni diminuisce sensibilmente) ed altre in cui invece si determinano accelerazioni frequenti ed improvvise: in quest'ultima situazione è chiaro che il valore delle Opzioni (sempre a parità di altri fattori) aumenta considerevolmente, in rapporto all'accresciuta probabilità che si verifichino escursioni di prezzo molto favorevoli a chi ha comprato. bE cerco subito di spiegare il perché.
Immaginiamo che il mercato si muova improvvisamente di 1.000 punti, che cosa può succedere? Due i possibili scenari: i 1.000 punti sono stati percorsi in direzione favorevole alla nostra Opzione (al rialzo se è una Call, al ribasso se è una Put), oppure in direzione opposta (al ribasso se è una Call o al rialzo se è una Put). Ebbene, cosa accadrebbe in ciascuna delle due opposte possibilità? Nel primo caso la nostra Opzione - sempre fermi restando gli altri fattori - potrebbe aumentare di valore anche in maniera eclatante, producendo profitti percentualmente elevatissimi; nel caso contrario diminuirebbe di valore, ma in modo sempre più limitato, nel peggiore dei casi fino all'azzeramento del valore, ma mai oltre.
Insomma, se in una situazione di elevata volatilità ci si mettesse semplicemente a giocare a "testa o croce" si saprebbe in anticipo che in caso di perdita i danni sarebbero comunque limitati, mentre in caso di guadagno i profitti assumerebbero proporzioni stratosferiche. Ecco perché il crescere della volatilità provoca un forte incremento del prezzo delle Opzioni.
Infatti, ciò che io pago acquistando un'Opzione è la "probabilità" che la stessa vada, come si dice, "in prezzo", prima della scadenza. E questa "probabilità" è strettamente correlata gli altri due fattori: la base (più è vicina la situazione "in the money", maggiore è la possibilità che l'Opzione vada a buon fine) e il tempo (quanto più lunga è la "vita" delle Opzioni, tanto più probabile diventa la possibilità di ottenere un guadagno).

Moa non preoccupatevi: non dovete essere voi ad eseguire i complicati calcoli con cui si determina il prezzo delle varie Opzioni sulla base di queste tre componenti: purché abbiate l'accortezza di evitare le situazioni in cui la differenza fra la domanda (in gergo "denaro") e l'offerta (in gergo "lettera") è significativa, il giusto prezzo lo fa direttamente il mercato. Voi, però, dovete fare il resto... e io sono qui per cercare di farvi assimilare i concetti base del buon Trading con le Opzioni.

martedì 7 aprile 2009

Torniamo alle Opzioni... con qualche novità

Ho appena risposto (sul Post precedente) alla giusta lamentela di un amico-utente, che si rammarica di non trovare più lo spazio tecnico che finora avevamo dedicato alle Opzioni.
Il bello del blog è proprio questo: si sbaglia, ma se ne parla subito e, quando è possibile, si trovano le soluzioni più valide e più rapide. E poi, se necessario, si correggono anche queste.
Approfitterò di questa breve pausa pasquale per rimettere un po' di ordine, ma non posso che concordare sull'esigenza di approfondire e sviluppare il discorso sulle Opzioni.
Anche martedì, peraltro, si è assistito a una giornata priva di particolari scossoni, in cui però ha cominciato a farsi strada il metodo sul FIB protetto.
Ma sono tutti argomenti che affronteremo più tardi, alla luce degli importanti segnali che ci aspettiamo da questa giornata di Borsa.

lunedì 6 aprile 2009

Il MiniFib continua a dominare la scena



Buon inizio di settimana sia per il FIB (che oggi ha acquisito senza danno le Opzioni necessarie per l'operatività protetta e che - salvo imprevisti - promette di dare soddisfazioni anche domani) che per le Opzioni, dove comunque sia le Call che le Put sono state acquistate a ottimo prezzo.
Ma è sempre il MiniFib a guadagnarsi i principali onori della cronaca, anche se oggi, a rigore, non è stato neanche movimentato.
Fatto è che abbiamo acquistato 3 Put Aprile 14.500 alla media di 26,3 punti, a fronte di un ultimo prezzo pari a 45. In poche parole un guadagno di oltre il 70% in poche ore e un'ottima base per partire martedì con la movimentazione del MiniFib.

venerdì 3 aprile 2009

MiniFib: guadagnati 3.444 Euro netti in una settimana! Iscrizioni a rischio (che soddisfazione!).


I miei segnali per le Opzioni hanno chiuso la settimana in perfetta parità: non si è perso e non si è guadagnato (però non si è mai rischiato di perdere cifre significative, mentre si è rischiato di guadagnarle: e questo fa la differenza); il Fib addirittura ha registrato una perdita (ma sempre limitata, nonostante fosse puntato in direzione contraria).
Ciò che importa, però, è il bilancio totale dei 3 Corsi: circa 1.500 Euro di guadagno in 5 giorni.
Ciò che esalta è il consuntivo specifico del Minifib: 3.444 Euro al netto delle commissioni, il tutto senza nessuna esposizione (nemmeno temporanea) di capitale, e senza alcuna fatica (è bastato un solo inserimento di quotidiano di ordini prima dell'apertura della seduta).
Comprensibile l'euforia di chi ha aderito alla proposta MiniFib, ed oggi giustamente si affretta a rinnovare l'adesione ben felice di pagare il servizio SEGNALI per la prossima settimana
A tal proposito devo prudentemente segnalare, in previsione di un probabile affollamento derivante da questo bel successo (ne avremo anche di migliori, vedrete), che probabilmente sarò costretto ad anticipare la chiusura delle liste di prenotazione, non avendo ancora a disposizione un software automatizzato che mi possa consentire la gestione tranquilla di una mailing list sostanziosa.
Vi chiedo pertanto - nell'attesa di poter rendere tutto più agevole - di prenotare prima possibile la vostra adesione: darete così a me il tempo di organizzarmi per questa "piacevole emergenza" e a voi stessi la certezza di poter "essere dei nostri" già a partire da lunedì 6 aprile.
Entro domenica, comunque, conto di pubblicare la sintesi settimanali di tutte le operazioni eseguite con un commento tecnico sulle strategie e sugli esiti.

Iscriviti adesso

giovedì 2 aprile 2009

Siamo tutti contenti... ma il MiniFib (2.640 € di profitto netto in 4 giorni) è stato il più grande di tutti!

Mi pare proprio che abbiamo fatto tutti un buon affare: se vi ho proposto la formula "Vincenti o Rinnovati" per l'abbonamento ai miei segnali, evidentemente sapevo quel che facevo, nel senso che avrei tutelato voi ma mi sarei anche garantito una certa fidelizzazione bdegli utenti.
Domani tireremo le somme dell'intera settimana, ma credo che già sia possibile tracciare un primo consuntivo provvisorio.

Segnali per il FIB "protetto": Oggi abbiamo fatto tutta l'intera seduta con un FIB al ribasso fin da ieri a fronte di un rialzo del 4,66%; inoltre abbiamo venduto un'Opzione Call a 555, e adesso la dovremmo ricomprare a 685. Mamma mia! E quanto ci abbiamo rimesso? Un capitale? No: non solo non ci abbiamo rimesso, ma abbiamo recuperato altri 500 Euro. Se tutto andrà come previsto potremmo ottenere anche qui il superamento del limite minimo di guadagno: in ogni caso ho dimostrato ampiamente quello che volevo, e cioé che con il "Fib protetto" si può guadagnare tanto, ma non si può mai perdere più del previsto. E a fine settimana credo di poter commentare anche un preziosismo tecnico che vorrei mettere in pratica domani.

Segnali per le Opzioni: Ci troviamo in territorio positivo, senza aver mai rischiato di perdere più che gli "spiccioli". Anche qui non voglio cantare vittoria prima del tempo, ma credo sia ragionevole mettere in conto un buon guadagno settimanale.

Segnali per il MiniFib: Qui, come ripeto, ci troviamo già molto al di sopra del minimo previsto: in 4 giorni di Borsa registriamo già 2.640 € di profitto netto, molto più di quanto stabilito come obiettivo minimo... e ancora c'è tutto domani.

Cosa dirvi? Le iscrizioni ai Corsi della prossima settimana sono già attive. Spero che tutti gli utenti abbonati provvedano subito a rinnovare, e spero altresì di accogliere nuovi amici con cui guadagnare insieme...

LEGGI SUBITO LE MODALITA' DI ADESIONE
:

mercoledì 1 aprile 2009

Il Mini-Fib guadagna 1.379 € in 3 giorni


Poderoso, come previsto, il recupero (e le ottime prospettive) del Fib e delle Opzioni, ma lo spettacolo vero continua a farlo il Mini-FIB, sotto gli occhi attoniti e compiaciuti di chi sta seguendo i miei segnali ed è protagonista, oltre che testimone, di questo nuovo entusiasmante "esordio pubblico".
A chi non ha seguito racconto subito la giornata di oggi.
Dopo il bel guadagno di ieri, in nottata ho spedito l'e-mail, che - prudentemente - consigliava l'inserimento di un ordine in apertura del Mini-Fib a 15.300.
Ero così pessimista? No, in realtà non lo ero, ma il modello operativo risultava troppo sbilanciato al rialzo, e così ho inserito volutamente un prezzo (che sembrava) molto basso, essendo consapevole che poi l'eseguito lo avrebbe determinato il mercato.
Mi spiego: io ho inserito un ordine di vendita limitato a un minimo di 15.300, ma siccome il Mini-Fib in apertura quotava di più, è stato in realtà venduto molto meglio (15.390), vicino ai massimi della mattinata. Poi è stato ricomprato a 14.985, ossia a 20 punti in più del minimo di giornata (e qui lasciatemi essere orgoglioso); infine la giornata si è conclusa a 15.625. E qualcosa mi fa pensare che domani adotterò una strategia analoga, visto che anche sul piano delle Opzioni si è avuto un netto miglioramento.
Insomma, non vorrei cantare vittoria troppo presto, ma tutto sembra procedere per il meglio. E sono lieto che chi segue i miei corsi si staia appassionando e stia già cominciando a guadagnare bene... probabilmente più di quanto avevo ipotizzato!

A proposito di "stop loss"...


Questa mattina ho deciso di fare un intervento particolare e davvero inconsueto.
Infatti - come ho ripetuto più volte, e a dispetto di quanto si è sempre detto di me - io non mi sono mai occupato di "pronostici", o meglio, me ne sono occupato solo e soltanto per "dissacrarli".
L'umanità è affascinata dalle previsioni, dalle religioni, dalle superstizioni e... dalle false statistiche. Tutte attività che personalmente apprezzo poco, perché si basano sulla pretesa "onnipotente" (e pericolosa!) di poter indovinare cosa accadrà nel futuro, e di poter utilizzare vantaggiosamente gli "indizi", anche quelli più validi.
C'è una differenza fondamentale, però: divinazioni, religioni e superstizioni appartengono in maniera abbastanza chiara al mondo dell'ignoranza e del pregiudizio; la statistica, invece, "dovrebbe" essere una cosa seria. E lo è senz'altro, fino a quando non pretende - muovendosi nella dimensione della casualità - di fornire indicazioni "utili" per il futuro partendo da informazioni valide per il passato.
Parlando di Borsa, è questo il caso delle varie "analisi tecniche" e degli innumerevoli "surrogati" che, in maniera preoccupantemente analoga agli incredibili "metodi di previsione per il Lotto", utilizzano dei dati passati poco significativi come "dimostrazione" di ciò che "dovrà" accadere in futuro.
Io penso che la recente "dimostrazione" offerta dai crolli dei mercati in tutto il mondo e dalla rovina di milioni (miliardi?) di risparmiatori sia molto più dolorosamente credibile delle pseudo-statistiche, alla cui pericolosa inconsistenza sono da addebitare molti crack finanziari registrati anche "nelle migliori famiglie".
Arrivo al dunque: i miei metodi sorridono con pietosa condiscendenza nei confronti dei "pronostici"; beninteso, anche dei "miei" pronostici, dal momento che, bene o male, anch'io mi trovo a farli (ma NON AD UTILIZZARLI!) anche con risultati spesso molto soddisfacenti.
Mi spiego: anch'io (come probabilmente molti di voi) mi ero fatto l'idea che oggi si sarebbe partiti al gran galoppo. Ma poi, come faccio per una precisa scelta professionale, vado a cena con gli amici e non mi preoccupo di nulla (perché sono nelle condizioni di non dovermi preoccupare!) e aspetto l'apertura della seduta successiva, pronto a ricredermi volentieri sulle mie ipotesi "innocenti" (in quanto tali da non interferire con la logica dei miei sistemi matematici). E così quando questa mattina ho visto un significativo "segno meno" non ho dovuto fare altro che utilizzare il "lato B" del mio sistema, che ha il buon merito di potersene infischiare allegramente delle previsioni...
Ma se sul futuro non è serio fare ragionamenti articolati, forse sul passato qualche riflessione (o cattiva ipotesi) è possibile - o forse doveroso - farla.
La mia ipotesi (non supportata, beninteso, da alcuna informazione certa) è che lo "scatto" finale di ieri sera a livello di Future sia servita a rendere "cornuti e mazzijati" (come si dice dalle mie parti) coloro che speculavano al ribasso e avevano messo degli "stop loss" oltre la soglia dei 15.380 (un mio cliente-amico, incorregibile "bastonato" delle "analisi tecniche", mi ha indicato questo "calcolo della resistenza").
Lasciamo perdere le ipotesi: chi ha utilizzato il mio FIB protetto stamattina non poteva fare altro che guadagnare, sia al rialzo (con le Opzioni Call ormai quasi in prezzo) sia al ribasso (con il Fib e le Put, come di fatto è avvenuto).
Ovviamente non faccio previsioni (o meglio: le faccio, ma le utilizzo il minimo possibile, solo quando me lo consente la logica del sistema), e quindi non so come proseguirà la seduta. Mi interessa solo sottolineare quanto si è già verificato questa mattina: "FIB protetto" batte "stop loss" tanto a poco...