giovedì 19 marzo 2009

Se sbagli perdi poco, se indovini stra-guadagni!


Domani alle ore 9,10 si chiuderà - in coincidenza con l'apertura ufficiale dell'indice S&PMib - il mese borsistico di marzo 2009.
La nostra prima settimana operativa, senza troppi scossoni, ci ha regalato un utile del 71%; la seconda (quella che avevo presentato come "pericolosa") una perdita del 45%... sempre su un capitale di 1.000 Euro.
Facendo una sommatoria grossolana avremmo comunque un discreto guadagno (il 26% in due settimane scarse), una percentuale di utili su cui chiunque metterebbe non una ma cento firme!
Ma il punto non è questo (e forse è proprio a partire dal ragionamento che sto per fare che potrete compenetrare il fantastico mondo delle Opzioni).
Il punto è che la prima è stata una settimana "normale"; la seconda è stata una settimana "terribile", nel senso che non siamo mai stati in gioco: abbiamo puntato sul ribasso e invece c'è stato solo un rialzo continuo e vigoroso. Eppure non solo nella settimana "terribile" abbiamo perso molto meno di quanto abbiamo guadagnato nella settimana "normale", ma, soprattutto, non abbiamo mai rischiato un solo centesimo in più della cifra persa.
Ma la cosa spettacolare che intendo porre in evidenza è questa: se anziché metterci al ribasso ci fossimo messi al rialzo, noi non avremmo guadagnato il 45%, ma forse - con un po' di fortuna - anche il 450%, ossia dieci volte tanto.
Allora mettiamola così: voi giochereste a "testa o croce" sapendo che quando sbagliate perdete massimo 45 e quando indovinate potete guadagnare anche 450 o più?
Non so voi, ma io ci giocherei... anzi: ci gioco!
Mi spiegherò meglio domani. Ed anzi ne approfitto per darvi una notizia che probabilmente aspettavate con ansia: il corso teorico sul blog riparte da zero, e, più precisamente dallo strumento più "elementare" del fantastico mondo dei Derivati, ossia il FIB (e il Mini-Fib). Questa volta giuro che vi farò capire passo passo ogni singolo movimento.
E presto vi accorgerete che questi primi faticosi giorni non sono stati affatto inutili... A domani

Vincenzo

17 commenti:

  1. Ciao sono michele ho capito benissimo il tuo articolo vai avanti cosi e tra non molto tempo ti seguiranno in tanti con stima michele

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  2. ...allora se indovini...a questo punto il gratta e vinci,o la schedina al toto.Sai quanto perdi e se indovini...secondo il mio parere senza strategia e tirando ad indovinare in borsa è difficile spuntarla,specie nel mercato delle opzioni in cui guazzano gli alligatori,i veri professionisti.Saluti.

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  3. non è vero niente di quello che dici perche parli di schedina il sistema di VINCENZO non vuol dire questo se indovini il trend della settimana guadagni 10 volte tanto se sbagli perdi poco metti che indovini circa la metà delle operazioni fra un anno come minimo ti ritrovi con una cifra che non ti immagini saluti michele

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  4. Michele e l'amico Anonimo si sono già scambiati i pareri, però io vorrei approfittare per fare una serie di precisazioni, peraltro già accennate nei precedenti articoli.
    Credo che sia vero che i professionisti preferiscano i mercati delle Opzioni, però ho la fondata sensazione che molti immaginino i "professionisti" come una specie molto diffusa e ben vestita in giacca e cravatta, magari al servizio delle banche...
    Mi sentirei di escludere un'ipotesi come questa: io penso che se per "professionisti" intendiamo gente che sa guadagnare bene - e onestamente, è ovvio - con i Derivati, forse in Italia non arriviamo a contarne 10 (ed io - senza false modestie - mi ci includo): il differenziale fra "veri" e "polli" è talmente sbilanciato a favore di questi ultimi che ancora ci sarà da fare per parecchi anni...
    Quello che mi continua a preoccupare, ai fini dei nostri discorsi, è la gran confusione che si fa fra la "frequenza" dei guadagni e il "totale" dei guadagni, così come quella fra "probabilità" e "convenienza".
    Badate che è facilissimo (e non solo nella Borsa, ma anche nei giochi in assoluto più perdenti) mettere in piedi dei sistemi (o delle previsioni, perché poi - gira gira - è sempre lì che si va a finire: il nostro Anonimo continua a pensare che i mercati siano "prevedibili"... buona fortuna!) che guadagnino molto più spesso di quanto perdano. Ma il problema non è questo: come ben intuisce Michele, l'importante è stabilire "quanto" guadagni e "quanto" perdi, e solo dopo andare a vedere "ogni quanto tempo" avviene l'una e l'altra cosa.
    Per guadagnare "quasi" ogni mese le Opzioni conviene venderle e non comprarle: infatti si guadagna "quasi" sempre, e qualche volta anche molto bene! L'importante è essere pronti a rifugiarsi in Sud America la prima volta che il "quasi" si fa sentire...
    Personalmente preferisco perdere poco anche deu mesi su tre, se necessario: so che quando guadagno ho di che rallegrarmi!
    Ultima nota: magari il Totocalcio e gli altri giochi fossero "equi" (come tutto sommato è la Borsa)! Purtroppo sono - matematicamente - molto svantaggiosi; ciò nonostante, se uno sa trarre profitto da alcuni "punti deboli" spesso riesce a domare anche quelli. Del resto si tratta di un campo in cui sono abbastanza noto per aver portato a casa "colpi favolosi"...

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  5. Ciao Vincenzo e ciao agli amici che frequentano quetso forum.
    Volevo due chiarimenti.
    Allora è stabilito che Fineco non è in grado di gestire questo tipo di operazioni ?
    Mi sembrava che uno dei partecipanti al Forum avesse detto che si potesse usare anche questa piattaforma.
    La seconda domanda....il versamnento è temporale o una tantum ?
    Aspetto le risposte appena è tutto ok ....sono dei vostri
    Ciao
    Anto

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  6. Ciao sono Francesco è da un po' che seguo questo blog però sono ancora un principiante per quanto riguarda i derivati da iscrivermi alle istruzioni. E come principiante chiedo se quando hai comprato le put puntando sul ribasso, tu non hai dato l'ordine per comprare le call ad un prezzo più alto, puntando sul rialzo, perchè se ho capito bene c'è stata una perdita perchè non siamo riusciti a vendere le call già acquistate. Grazie

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  7. Ciao Vincenzo, sono Andrea, scusa se ti faccio questa domanda, ma non ho ben capito perchè questa settimana hai perso. Mi spiego, nel post di inizio settimana hai detto che le PUT sono opzioni al ribasso e cioè se l'indice vale sotto 13000 (nel caso delle put 13000) si considera la differenza tra il 13000 e il valore effettivo dell'indice di venerdì mattina (avevi scritto: "se l'indice vale, ad esempio, 12.500, ciascuna delle mie 5 Put (che sono Opzioni al ribasso, e in questo caso diventano attive da 13.000 in giù) varrà 500 punti, ossia la differenza "al ribasso" fra la base (13.000) e il valore effettivo dell'indice (12.500). 5 put che valgono 500 punti ciascuna mi portano perciò a incassare 2.500 punti, e siccome ogni punto vale 2,5 €, sul mio conto verranno accreditati (2.500 x 2,5 =) 6.250 Euro!). Allora mi chiedo, l'indice finale valeva 1 punto, valore infinitamente più basso...cosa mi sfugge?!
    Ancora scusa per questa domanda, grazie Andrea

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  8. A quanto pare Fineco non possiede i requisiti per effettuare seria movimentazione dei Derivati in linea con i miei modelli (e, in generale, con una speculazione flessibile e adeguata). Il versamento del capitale da investire va fatto una sola volta, sempre che non si perda; poi si spera, se mai, di fare dei prelievi...

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  9. Francesco
    Il problema è che le Call non siamo mai riuscite ad acquistarle (peccato, perché altrimenti ci avremmo straguadagnato). Infatti il disavanzo si limita all'acquisto delle sole Put. Se avessimo fatto una operatività in "real time" certo avrei consigliato di acquistarLe anche a prezzi più alti, ma queste prime informazioni sono rivolte a chi durante il giorno non ha la possibilità di inserire gli ordini. Diciamo che stiamo imparando a lavorare nelle condizioni più difficili: se andiamo bene così, il cammino futuro è senz'altro in discesa...

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  10. Andrea
    Il ragionamento è assolutamente corretto, ma l'indice questa mattina non valeva 1 (dove hai preso questo riferimento?) bensì 14.646. Tutto qui!

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  11. Ciao, sono sempre Andrea, questa settimana ho seguito i valori della put 13000 che sono stati: chiusura venerdì 13 (100 punti), domenica notte hai dato i 5 ordini d'acquisto, e sei riuscito ad acquistarne 4 (lunedì 16 l'indice ha infatti concluso a 30 punti), il 17/3 è sceso fino a 13 punti, il 18/3 ha chiuso a 4 punti, mentre giovedì 19/3 a chiuso ad 1 punto. E' esatto?
    Venerdì non ho potuto controllare, perchè i valori sono scomparsi. I dati l'ho ripresi dal seguente link: "http://www.money24.ilsole24ore.com/azioni/borsa-italiana/derivati/opzioni-spmib/opzioni-spmib.php".
    Ho sbagliato a vedere i valori?!
    Grazie mille!

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  12. Ciao Andrea,
    confondi il prezzo dell'opzione col valore dell'indice.
    Il valore dell'indice è il sottostante controllato dall'opzione che hai acquistato ad un certo prezzo. Quindi il prezzo di 1 è il risultato derivante dal fatto che hai acquistato una put 13000 ma il valore dell'indice alla scadenza è superiore a questo valore , 16.646 punti come scritto da Vincenzo.
    Ciao
    Sergio P.

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  13. Ciao Vincenzo sono ancora Francesco. Ho capito il tuo discorso e ho capito quello che è stato fatto in queste due settimane. Però ti volevo chiedere (forse non mi sono spiegato bene) perchè non hai dato ordine di comprare le call a un prezzo più alto rispetto a 50,45,.... come hai fatto. Perchè se non sbaglio l'importante, nell'ultima settimana del mese borsistico, è comprare e poi sperare nel rialzo (call) o nel ribasso (put), e nel nostro caso avremmo guadagnato visto che hanno chiuso a 14646. Dimmi cosa sbaglio se sbaglio perchè come ti ripeto sono ancora un principiante.
    Grazie

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  14. Non sbagli assolutamente nulla nella teoria, ma fai un errore (che però - se la cosa ti può consolare - fanno anche molti operatori di vecchia data) nel confondere il passato con il futuro. Certamente, se avessimo saputo allora le cose che sappiamo oggi, ci saremmo davvero "fatti d'oro" acquistando Call anziché Put. In quella circostanza, però , quando ancora non si conosceva l'esito, non sarebbe stato saggio investire più del dovuto (così sembrava), altrimenti ci sarebbe stato il rischio di vedersi azzerare anche il valore delle Call (sappiamo che poi non è stato affatto così, ma lo sappiamo "adesso", non "allora") e quindi di arrivare a un'esposizione non desiderata.
    Il discorso che cerco di fare io è questo: quando si gioca in una condizione di vantaggio matematico, il tentativo è comunque vantaggioso... anche quando si perde. Mi spiego: se anche si giocasse a "testa o croce" (e in Borsa qualche riferimento - che io per primo invito a non sopravvalutare! - comunque c'è, quindi è un po' meglio di "testa o croce"), sapendo però che se vai male perdi poco e se vai bene vinci molto di più, non c'è dubbio che sia stra-conveniente giocare. Il fatto che poi si possa perdere un colpo (ma anche due, anche tre...) nulla toglie alla certezza che a lungo andare la "scommessa" sarà estremamente "fruttuosa"...

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  15. Sono ancora francesco. Giustamente "fammi indovino che ti farò ricco" diceva un saggio, però non sarebbe stato più opportuno e conveniente comprare sia le put che le call?? facendo così abbiamo la maggiore possibilità di guadagnare, forse però spendendo un pochino di più. Scusa se insisto a farti tutte queste domande però voglio capire bene come funziano le cose prima di iscrivermi al tuo, secondo me ottimo, sistema.
    Grazie

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  16. Se ricordi è proprio quello che ho tentato di fare, ma sulle Opzioni vale un imperativo categorico: non inseguire i prezzi e non comprare a prezzi non convenienti. Tieni presente, fra l'altro, che questo corso è impostato sul presupposto che non si debbano fare operazioni durante gli orari lavorativi, e quindi spuntare un buon prezzo "a bocce ferme" implica spesso il rischio di un ineseguito...

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  17. Sono Andrea, grazie Sergio P. avevo fatto confusione con il prezzo dell'indice...adesso è tutto chiaro!

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