
L'anno scorso avevo pubblicato un e-book con questo titolo, che a mio avviso è di grande attualità soprattutto adesso che la grande crisi ha spazzato via tutti i "maghi" delle previsioni e delle analisi tecniche.
Probabilmente lo aggiornerò in vista di una nuova pubblicazione, ma intanto, come vi avevo promesso, riprenderò dall'inizio il discorso relativo ai Derivati, sperando di essere più chiaro e diretto anche per i (tanti, davvero tanti!) nuovi arrivati, desiderosi giustamente di capire e di imparare.
Questa volta si parte davvero dallo "zero assoluto", ma i concetti che mi preparo ad esporre saranno utilissimi anche a chi già conosce questi strumenti. Utilizzerò una terminologia assolutamente imperfetta, ma di facile comprensione.
Seguitemi con attenzione.
L'INDICE S&P MIB - La mia operatività sui Derivati si rivolge attualmente al mercato italiano, e, specificamente, ai 40 principali titoli della Borsa nazionale. L'indice S&P Mib è un numero che nasce da un complesso calcolo matematico, di cui non ci interessa conoscere i dettagli, e che rappresenta il "valore" dell'insieme di questi 40 Titoli. In questo momento tale valore si colloca a (circa) 15.000 punti.
LA SCOMMESSA SULL'INDICE - Inutile, a mio avviso, l'utilizzazione di eufemismi ipocriti e fuorvianti. Anche se la loro finalità originaria aveva tutt'altro scopo e tutt'altra valenza, i Derivati sono generalmente utilizzati per effettuare delle vere e proprie "scommesse" sul rialzo o sul ribasso del cosiddetto "sottostante" che, nel nostro caso, è, appunto, l'indice S&P Mib.
IL FUTURE (FIB e MINI-FIB) - La modalità più semplice per "scommettere" (nel senso più deteriore del termine!) è costituita dal Future. Per scommettere sul "rialzo" è sufficiente "comprare" un Future; per scommettere sul "ribasso" è sufficiente venderlo. La scommessa, infatti, può essere effettuata sia al rialzo che al ribasso: di conseguenza con il Future è possibile guadagnare (o perdere) indifferentemente in qualsiasi condizione di mercato. Di per sé la "scommessa" consiste nel prevedere il valore "futuro" (appunto, Future) dell'indice S&P Mib alla data di scadenza del Future stesso, che cade sempre il 3° venerdì dei mesi di marzo, giugno, settembre e dicembre. In realtà il mercato dei Futures è talmente "liquido" che l'acquisto e la vendita può essere effettuata in qualsiasi momento, e ogni operazione può essere chiusa (con l'operazione di segno opposto) sempre in qualsiasi momento. In pratica i Futures hanno una scadenza trimestrale, ma in realtà possono essere utilizzati (come di fatto quasi sempre avviene) anche per poche ore o per pochi minuti. L'operazione si apre con un acquisto o con una vendita e può essere chiusa, rispettivamente, con una vendita o con un acquisto; oppure può essere portata a scadenza (ma avviene sempre più raramente), ed in quel caso la chiusura avviene automaticamente in rapporto all'indice di apertura relativo al giorno di scadenza.
Quando l'operazione si apre e si chiude nella stessa giornata si calcola la differenza fra il prezzo di acquisto e quello di vendita e la differenza viene accreditata (o addebitata) dopo la chiusura della seduta sull'apposito "Conto Derivati" aperto presso un intermediario autorizzato (ed attrezzato!) a fornire questo servizio.
Quando il Future rimane aperto a fine seduta, esso verrà comunque compensato con il "prezzo di riferimento", ossia con il valore dell'indice calcolato sulla media degli ultimi minuti di contrattazione (attualmente gli orari di contrattazione vanno dalle 9 alle 17,40, ossia poco oltre la chiusura del mercato azionario). In ogni caso il conteggio e l'esecuzione degli addebiti/accrediti vengono effettuati nella stessa giornata. Gli importi sono sempre da intendere liquidi e disponibili.
In teoria (vedremo che in pratica non è necessariamente così) l'apertura di un Future implica il "blocco" automatico di una consistente liquidità sul conto Derivati, in mancanza della quale non è possibile effettuare l'operazione.
Nel momento in cui l'operazione viene chiusa, la liquidità viene automaticamente sbloccata. Se l'operazione produce un guadagno nessun problema (anzi!), ma se invece genera una perdita, c'è il rischio di andare "fuori margine" mentre il Future è ancora aperto: in quel caso la Banca ha la facoltà di chiedere l'immediata integrazione degli importi necessari o, in mancanza, di chiudere forzatamente le posizioni. Questa informazione si rende opportuna fin da ora, in quanto è sempre buona norma distinguere fra capitale investito e capitale disponibile.

ciao vincenzo,questa settimana si è chiusa,i 1000 euro di lunedi quanti sono ad oggi?in piu la prossima settimana si riparte con 1000 euro?ciao grazie jacopo
RispondiEliminafin qua siamo arrivati il sistema di copertura qui viene il bello ciao michele
RispondiEliminaPerox aveva detto che opera da parecchio con iwBank ed era disponibile a far sapere i vari dettagli di apertura conto ,quale conto interessava a noi per operare e i relativi pagamenti ai quali è assoggettato ognuno per poter operare,lo invito a dare delucidazioni in merito per come si era reso disponibile grazie BrunPEL
RispondiEliminaA Jacopo ribadisco che la perdita è stata esattamente di 450 Euro (oltre alle commissioni), ossia del puro prezzo di acquisto delle Opzioni Put che non sono entrate in prezzo.
RispondiEliminaAdesso si ricomincia con 1.000 Euro (in pratica, occorre rimpiazzare quelli mancanti); ed è proprio questa la ragione per cui io considero 1.000 Euro un investimento in Opzioni "giusto" per chi in realtà ne destina 10.000 complessivi. Come scrivevo ieri nella risposta a un commento del precedente post, il fatto di trovarsi in condizioni di "vantaggio matematico" non esclude che possano esserci delle settimane sfavorevoli, ma implica solo il fatto che a lungo andare questo (grande) vantaggio si materializza. Chiaramente, però, occorre evitare di esaurire il capitale in un solo colpo. La differenza sostanziale con l'azionario è che qui un investimento da 10.000 Euro, sotto il profilo speculativo, vale almeno quanto 100.000 Euro (in realtà molto di più... ma facciamo a capirci!) sul mercato azionario. E sul mercato azionario abbiamo appena visto che perdere il 10% (ossia 10.000 Euro su 100.000) è stato tragicamente "facile": anzi, si è perso mediamente molto di più! Prima di perdere 10.000 Euro con i Derivati seguendo i metodi protetti... ne dovrebbe scorrere di acqua sotto i ponti! Viceversa, guadagnare 10.000 Euro sui 100.000 (sempre il 10%) investiti in azioni è solitamente molto più difficile che guadagnarne altrettanti sui 10.000 investiti in Derivati (e qui sarebbe invece il 100%). E più si va in alto con i confronti percentuali fra possibili guadagni/perdite, più si accentua il divario a favore dei Derivati, che a un certo punto diventa letteralmente incolmabile.
Ciao a tutti.
RispondiEliminaHo capito niente Fineco e quindi dovrò andare su un'altra piattaforma.
Per quanto riguarda il versamento effettuato a te di 50 Euro + 10 come funziona ?
E' settimanale in luogo alle info che ci dai ?
Scusami se non ho capito esattamente la tua gestione.
Ciao e grazie
Anto
Scusate l'ignoranza in materia e forse la disattenzione (magari mi è sfuggito qualche passaggio)ma il saldo non dovrebbe essere in attivo ?
RispondiEliminaLa prima settimana guadagnato il 71% e la seconda settimana perse 450 euro + commissioni...
Non è così ?
Grazie, Claudio
..Veramente la prima settimana,solamente una persona ha guadagnato il 71%,perchè quella put venduta a 298 euri è stata una, assoluta e poi la prima settimana era solo dimostrativa,in quanto la maggioranza non aveva gli strumenti per operare.Quindi la prima settimana effettiva è in perdita di 450 euro+spese,quindi penso che chi è già abbonato questa settimana viaggia gratis....
RispondiEliminaA BrunPEL
RispondiEliminaSu iwbank ho aperto un conto derivati. Inizialmente la cosa è un po' lunga perchè bisogna fare un bonifico tramite banca ed inviare solo via raccomandata le autorizzazioni riguardanti il capitale di riferimento (che non può superare il capitale versato) ed i propri dati. Successivamente occorre attendere qualche giorno perchè su iwbank attivino il tutto (di solito non viene attivato tutto simultaneamente perche le varie attivazioni-conto, conto derivati e altre cose burocratiche- vengono fatte da diversi uffici.
Il conto che può servire ora è il semplice conto trading derivati. Ci sono altre "piattaforme" su iwbank, + costose e che forniscono software o altre cose, come ad es. la possibilità di operare overnight.
Il conto costa le normali tasse di un conto corrente ed è a spese zero (o giù di lì). Le commissioni per le compravendite sono di due tipi e devi sceglierle tu quella che vuoi. 1) min 25 euro per operazione o 5 euro x contratto. Il che significa che ti conviene la prima solo se operi con quantitativi di 5 opzioni o più, altrimenti, nel secondo caso, se compri due opzioni paghi 5 + 5 euro, cioè 5 euro a contratto (anche se il contratto è uno solo).
Inoltre, per avere in tempo reale le quotazioni paghi inizialmente 2 euro e poi, se fai una compravendita almeno nel trimestre, è gratuito.Per l'attivazione di tempo reale devi andare su MyIwbank, dove ci sono i servizi che hai attivato.
Per vedere le quotazioni: vai sul menù a sin cliccando opzioni su indice ed inserisci il codice, senza virgolette, ".spmib" ed attivi in alto a destra l'autorefresh, disattivato per default.(dal 30 marzo non so se varierà il codice al variare del nome dell'indice, da Spmib a FtseMib)
Spero di aver ricordato tutto correttamente.
Ciao Parox
Tranquilli, non includo la settimana di prova (era gratuita, e poi a quanto pare l'ho messa in pratica solo io) per cui coloro che hanno aderito la scorsa settimana sono stati rimessi automaticamente in lista (io le promesse le mantengo) senza alcuna spesa aggiunta
RispondiEliminaPiuttosto mi auguro che non ci sia un intento denigratorio nella famosa put che torna alla ribalta: se il mio eseguito è stato davvero l'unico della giornata, non posso che esserne orgoglioso. O forse è una brutta cosa vendere al massimo dei massimi?
Mi dispiace contraddire ma anch'io ho venduto la put a 298. Se vi serve domani ctrl l'ora dell'eseguito (qui con me ora non ho il token per accedere alla piattaforma).
RispondiEliminaParox
P.S.(e firmarsi magari con uno pseudonimo:-) non per sapere chi sia ma x sapere se è il medesimo dell'altro intervento sulla put)
A Parox grazie anche per la precisazione (oltre che per gli altri preziosi contributi). Ma io, come ripeto, pubblico tutto e spero sempre che ci sia la buona fede, anche da parte degli anonimi. Del resto, se così non fosse, sarei solo costretto a dedurre che la mia presenza in questo settore comincia a dar fastidio... me ne farò una ragione!
RispondiEliminaSenti Parox, grazie per avermi informato, io ancora devo aprire il conto, per poter operare per come ci consiglia Vincenzo , per le compravendite su quale tipo di commissioni conviene orientarsi, ciao BrunPEL
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