La domanda giusta non è questa. Il vero quesito che dovrebbe porsi un investitore lungimirante (se è realmente desideroso di recuperare le perdite subite in conseguenza del crollo e, soprattutto, di costruirsi un modello operativo capace di ribaltare una rovina passata in una redditizia attività per il futuro) è il seguente: quali errori ho fatto? E poi: in che direzione devo muovermi per evitare di cadere nuovamente nella trappola dei “guadagni facili” che si trasformano in rovinose perdite?
Ma anche quei pochi, pochissimi, che dal crollo sono usciti indenni, o addirittura con qualche soldo in più, hanno comunque il dovere di chiedersi se la loro performance sia stata o meno la migliore possibile?
Una volta impostato correttamente il discorso, vedrò di abbozzare una prima risposta a queste domande, precisando anticipatamente che nei prossimi giorni inviterò tutti gli iscritti a un CORSO GRATUITO in cui spiegherò dettagliatamente le strategie grazie alle quali nel 2008 i miei clienti hanno realizzato – pubblicamente – un profitto netto di oltre il 200%.
Ho pensato all’opportunità di un CORSO GRATUITO (per essere invitati a parteciparvi basterà che mi comunichiate il vostro indirizzo di posta elettronica utilizzando il modulo di iscrizione – senza impegno e con possibilità di cancellarsi in qualsiasi momento - qui a destra), perché è comprensibile che chi si è appena “scottato” possa esitare prima di dare fiducia a un nuovo “consigliere”, che magari gli chiede anche dei soldi in anticipo (non è questo il mio caso!).
Non voglio infatti girare il coltello nella ferita, ma non vi siete mai chiesti perché nessuno vi aveva proposto soluzioni in cui “prima” si sarebbero visti i risultati e solo “dopo” avreste pagato il servizio? Fatto è che qualcuno ha incassato laute commissioni… per avervi fatto perdere tanti soldi!
Ma torniamo al quesito: quali errori avete fatto?
Quasi certamente più di uno, ma quelli fondamentali sembrano essere sempre gli stessi: aver puntato sulla (delirante) convinzione che sui mercati sia possibile fare “previsioni” e, in particolare, previsioni utilizzabili per trarre dei profitti; al tempo stesso aver ignorato che in Borsa si può vincere con i sistemi e con i modelli matematici “veri”, non con le castronerie pseudo-statistiche dell’analisi tecnica o dei cicli economici; infine, aver trascurato il fulcro della buona speculazione: rischiare poco per guadagnare molto e non – come si è fatto – rischiare molto per guadagnare poco…
E adesso cosa si può fare? Certamente “non perseverare” con le strategie perdenti, come invece fa la stragrande maggioranza delle vittime del grande crollo, che spesso credono di poter individuare la soluzione nel “non vendere” perché “prima o poi i mercati dovranno risalire…”, non accorgendosi che si affidano, ancora una volta, a delle previsioni fondate sul nulla, e, nel migliore dei casi, inutilizzabili (“prima o poi” in queste cose non vuol dire proprio nulla!).
La realtà, per quanto dolorosa, è una soltanto: i soldi persi sono soldi persi, e rapportarli al capitale iniziale non ha alcun senso se non quello di rammaricarsi. Oggi i soldi disponibili sono solo quelli che sono rimasti: gli altri, semplicemente non esistono. Anziché sconfortarsi inutilmente, bisogna pensare di recuperarli sostituendo alle precedenti (costosissime) illusioni dei metodi razionali e validi, su cui occorre acquisire la giusta convinzione e consapevolezza.
Adesso il fatto è questo: chi ha perso, ad esempio, il 50% di quello che aveva, oggi, per tornare alla situazione precedente, non deve più guadagnare il 50%, ma il 100% di quello che è rimasto.
Ma se qualcuno è capace (o crede di esserlo) di guadagnare il 100%, magari in poco tempo e magari senza ulteriori rischi, che problemi può avere?
Certo, puntare sulla speranza (o illusione) che le quotazioni possano presto tornare ai livelli di qualche anno fa, non è un buon inizio per chi pensa di voler invertire la rotta…
Insomma, il punto è che bisogna impostare strategie potenzialmente molto redditizie, ma sicuramente non pericolose, altrimenti si ricade nello stesso errore…e non è detto che sia finita qui.
Proprio nelle scorse settimane un mio conoscente, vittima anch’egli dei recenti crolli, dopo avermi spiegato in dettaglio perché “adesso non si può che salire”, con dovizia di particolari, mi ha consigliato caldamente di comprare a piene mani “Unicredit”. Ho provato a rispondere che io avevo smesso di acquistare azioni quando avevo poco più di vent’anni, ma lui ha continuato ad insistere ed ha concluso dicendo: “ma come, tu che operi con i Derivati hai paura di comprare delle azioni a un prezzo così appetibile?”.
A parte gi esiti del suo investimento (che potete facilmente immaginare), resta da sottolineare la convinzione che i Derivati siano più pericolosi delle Azioni; una convinzione quotidianamente alimentata anche dai telegiornali e dagli interventi di chi avrebbe il dovere di informare correttamente, anziché di sciorinare slogan privi di realtà e di fondamento.
La verità è che i pochi, pochissimi, che da questa crisi hanno tratto vantaggi – anche enormi – sono stati proprio coloro che hanno utilizzato (bene!) i Derivati; i pochi, pochissimi, che hanno dormito sonni sereni (anzi, spesso bellissimi) sono stati ancora una volta coloro che hanno utilizzato (bene!) i Derivati; i pochi che hanno potuto fare a meno di rincorrere ossessivamente i grafici perdenti dell’analisi tecnica sono stati sempre coloro che hanno utilizzato (bene!) i Derivati.
E intendiamoci, questa non è una mia personale convinzione, ma una realtà matematica che nessun sedicente “esperto” può contraddire: solo utilizzando (correttamente, però!) i “pericolosissimi” Derivati si possono costruire strategie in cui è sufficiente disporre di un capitale minimo, è possibile mettere a rischio cifre anche irrisorie, ed è possibile (concretamente) puntare a profitti spettacolari.
Il fatto che poi la stragrande maggioranza degli operatori utilizzi i Derivati come una pistola puntata sulla propria tempia – o per ignoranza o per azzardo – è assolutamente vero, ma è tutto un altro discorso… La realtà incontrovertibile è che i Derivati possono essere non solo strumento di grandi guadagni, ma anche – e soprattutto – garanzia di un rischio contenuto e gestibile al 100%.
Ed è una realtà che non viene minimamente compromessa dalla constatazione che molta gente ci si rovina, per incoscienza e/o per imperizia.
A me personalmente nel febbraio 2007 è capitato di guadagnare, nel giro di 72, ore più di 10.000 Euro con un capitale disponibile di 187 Euro. Naturalmente non sono cose che capitano tutti i giorni, ma la certezza è una: che per guadagnare 10.000 Euro qualche volta basta anche un capitale 60 volte più piccolo… e che comunque non avrei potuto perdere – matematicamente - un solo centesimo in più dei 187 Euro programmati. Questi sono i Derivati, per chi li sa utilizzare bene: minimo rischio, massima potenzialità di rendimento, anche quando le Borse crollano…
E qui concludo con una doverosa precisazione: lungi da me l’intenzione di promettere soluzioni miracolose. Ciò che io posso e voglio offrire sono soluzioni matematiche “incontestabili”, il cui presupposto – sicuro - è quello di abbassare drasticamente l’entità del rischio, e il cui obiettivo – assolutamente razionale – è quello di moltiplicare l’entità dei possibili guadagni.
Questi modelli garantiscono il verificarsi di esiti precisi in condizioni precise e, in particolare, limitano rigorosamente l’esposizione finanziaria prescindendo totalmente dall’aleatorietà delle previsioni relative agli andamenti dei mercati finanziari.
Il mio impegno resta perciò circoscritto all’insegnamento delle tecniche di contenimento del rischio e di strategie matematiche tendenti all’ottimizzazione dei potenziali guadagni.
Ricordate sempre che le performances passate non costituiscono alcuna garanzia per il futuro. Questa affermazione per me non è soltanto una formuletta di rito ma una convinzione importante ed assoluta, che fra l’altro ben evidenzia la logica completamente diversa dei miei “sistemi di Borsa”, le cui garanzie di tipo strettamente matematico sono – proprio in quanto tali – immutabili e valide per sempre… almeno fino a quando non cambieranno le regole sostanziali del mercato o la matematica non verrà smentita!
Iscrivetevi subito per rendervene meglio conto… GRATIS, perché voglio che tutti coloro che intendono realmente trasformare la disavventura nella grande “occasione della vita” conoscano a fondo i termini del discorso prima di prendere decisioni sul loro futuro.
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martedì 3 marzo 2009
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Ma iscrivendomi, ho degli obblighi da seguire o è solo un corso di "formazione" che non obbliga poi a investire qualcosa?
RispondiEliminaGrazie.
Lo ricordo dai tempi del processo.
RispondiEliminaE' un po' pallonista ma ...
speriamo dica sul serio
buonasera a tutti.
RispondiEliminainteressante articolo, convincente e diretto. mi chiedo, se mai, della validità di questo metodo matematico, del perchè qualcuno che ha tali sicurezze pensi poi a condividerle con altri, forse perchè se ci si muove e investe insieme il guadagno generale è più alto?
queste e tante altre dovande seguono a una prima fondamentale: ma dove si tiene questo corso gratuito? quanti giorni o ore dura?
Iscrivendosi non si ha assolutamente nessun obbligo, e naturalmente non è assolutamente necessario investire denaro. Questo primo corso è gratuito proprio perché si pone l'obiettivo di "informare" e - indipendentemente da ogni ritorno economico - di mettere al riparo i risparmiatori dalle dolorose perdite osservate in questi ultimi tempi. Non è semplicemente un "dovere civico", ma il desiderio di far capire che cosa significa "investimento" e che cosa significa "gioco d'azzardo".
RispondiEliminaPer carità: se qualcuno preferisce l'azzardo non è compito mio dissuaderlo. L'importante è che nessuno dei miei interlocutori possa diventare vittima inconsapevole di un pericoloso gioco d'azzardo spacciato per investimento...
Non so cosa vuol dire "pallonista", ma spero che non sia offensivo.
RispondiEliminaDalle nostre parti il "pallonaro" (più che il "pallonista") è colui che le "spara grosse".
Se mi ha conosciuto tramite la televisione non credo possa essersi fatto di me un simile concetto. Non dico le bugie per due buoni motivi (a prescindere dalle considerazioni morali): 1) Perché non le so dire; 2) Perché penso che siano poco convenienti.
A dire il vero è ancora meno conveniente dire la verità, se questa verità pesta i piedi a qualcuno, e sotto questo profilo non Le nego che mi sto cimentando in una impresa pericolosa.
D'altro canto so di assumermi le mie (grandi) responsabilità, ma penso che quando i contenuti hanno una base matematica... sia difficile dimostrare il contrario! Sono comunque contento di notare una (prudente) benevolenza nei miei confronti. Spero di non deluderLa.
prima di investire,da parte mia, ne passerà del tempo....ma prendere lezioni anche senza guadagno da VINCENZO CARCHIDI è sempre appagante
RispondiEliminaGrazie Paulo per le Sue considerazioni sul mio articolo. Credevo di aver già spiegato il motivo per cui ho scelto di condividere il frutto dei miei studi, ma ribadisco almeno gli aspetti più importanti.
RispondiEliminaIl primo motivo è che la prova è gratuita, ma appena avrò dato le dovute e convincenti dimostrazioni sulla bontà del metodo le mie consulenze saranno a pagamento: non ho mai detto che sono qui per fare beneficienza, ma semplicemente che di solito amo fatturare i miei servizi solo "dopo" aver dato i benefici promessi agli utenti.
Per quanto riguarda il Corso non si terrà in un luogo fisico, ma direttamente tramite web, e sarà mia cura fornire preliminarmente le dovute precisazioni in merito allo svolgimento e alla durata (che comunque dovrebbe essere di circa una settimana, con applicazione quotidiana degli argomenti trattati).
Caro Giovanni, è molto gratificante quello che tu mi scrivi, e quindi ti ringrazio di cuore.
RispondiEliminaScusa se mi permetto di insistere, ma io resto convinto del fatto che chi ha preso delle grandi bastonate in Borsa abbia, per definizione, giocato d'azzardo, non investito.
Investire - nella mia accezione del termine - significa conoscere con esattezza il rischio massimo matematicamente possibile e, come amo ripetere, "rischiare poco per guadagnare molto" e non il contrario.
Il fatto stesso di aver perso (molto) più del massimo previsto per me contraddice l'idea di investimento e configura il gioco d'azzardo (che ne è l'esatto contrario!).
Se poi mi dici che molta gente (soprattutto i poveri risparmiatori inconsapevoli) è stata coinvolta in questo massacro per mancata o (dolosamente?) sbagliata informazione, allora posso essere d'accordo, ma questo non cambia la sostanza delle cose...
scusa , ma ho un dubbio che voglio togliermi , le opzioni se sbagliate ti fanno perdere solo quello che investi o si devono ripianare delle perdite maggiori? legate a dei multipli.
RispondiEliminaI futures sono la stessa cosa ?
Claudio
Io sarei anche molto interessato ma il problema riguarda la modalità, la durata, gli orari....penso che molti come il sottoscritto abbiano degli impegni lavorativi.
RispondiEliminaGrazie in anticipo per la risposta.
Sergio
Naturalmente ho tenuto conto di questo. Ma per quanto riguarda il corso, non c'è problema, in quanto è brealizzato tramite web, e quindi consiste semplicemente nella fornitura di materiale che ognuno poi studia con proprio comodo e di dati che possono essere consultati in qualsiasi momento.
RispondiEliminaPer quanto riguarda i modelli operativi, la prima settimana di corso (gratuito) sarà dedicata proprio a quelli applicabili anche da chi durante la giornata ha impegni lavorativi incompatibili con l'operatività.
sono interessato a quello che Lei dice la seguo da tantissimi anni e mi ha sempre affascinato. ora continuo ancora a seguirla ma secondo lei operare in derivati/opzioni pensa sia possibile da casa con un c/c internet e se si pensa che uno che abbia "GIOCATO" IN BORSA DA AUTODIDATTA prendendo per fortuna e perdendo per ignoranza posaa capire tali meccanismi in così poco tempo.....comunque io Le do piena fiducia
RispondiEliminaIn risposta alla domanda delle 19,16, dico che forse è presto per affrontare questi argomenti, però la risposta è duplice: le Opzioni possono essere "comprate" (e in quel caso il rischio massimo coincide con il costo delle Opzioni - e non ci sono margini da garanzia, mentre il guadagno è potenzialmente illimitato), oppure "vendute" (e qui invece accade il contrario: il profitto massimo è quello relativo al ricavo della vendita, i margini di garanzia vengono bloccati, e la perdita potenziale è illimitata). La vendita delle Opzioni allo scoperto è una delle mosse preferite dai giocatori d'azzardo, ed è uno dei metodi migliori per finire in rovina (ma nonostante ciò - o proprio per questo - è molto utilizzato da coloro che amano giocare alla "roulette russa").
RispondiEliminaAl signore che mi ha scritto alle 20,10 non posso che dire grazie per la considerazione che ha di me, anche se non vorrei che qualcuno pensasse che certi commenti - specie se anonimi - me li scriva da solo per farmi pubblicità...
RispondiEliminaGrazie comunque, ed approfitto per precisare che per operare bene con le Opzioni (ma anche con i Derivati in generale, purché si adottino le dovute tecniche di protezione) "bisogna" operare tramite internet e da casa propria (a patto di scegliere una delle tante banche che assicurino i requisiti minimi di cui parleremo) e preferibilmente dedicare poco tempo (per esperienza so che stando lontani dal computer si guadagna di più - e si sta più tranquilli - che restando incollati al monitor!).
Quanto alla questione dell'autodidatta, direi che è meglio fare da solo che essere diretti da cattivi maestri, perché è più facile rimuovere i pregiudizi prima che prendano il sopravvento sulla ragione e si trasformino in automatismi perdenti e perversi.
Per quanto riguarda l'utilizzo delle Opzioni e dei Derivati, bisogna distinguere due livelli di conoscenza: quello dei "fondamentali" e quello delle "tecniche di calcolo matematico".
Strano a dirsi, ma io vedo in giro un certo numero di professionisti esperti nel calcolo matematico molto più di me (che tutto sommato conosco la matematica del liceo classico), ma finora non ne ho incontrato neanche uno che fosse realmente a conoscenza (e che insegnasse ai suoi allievi) i "fondamentali".
O meglio: uno l'ho incontrato su un libro, e si chiama Nicholas Taleb, autore di "Giocati dal caso" (oltre che del più recente e meno pregiato saggio "Il cigno nero"). Ed è stato un incontro intellettualmente emozionante: non ne avevo mai sentito parlare prima, eppure nel suo libro erano contenuti gli stessi concetti-base che guidano la mia operatività in Borsa (anche Taleb opera in Borsa, e specificamente con le Opzioni), ma che già prima guidavano più in generale il mio approccio al mondo della probabilità.
Il problema è che il comportamento intellettuale dei giocatori d'azzardo (che peraltro tendono ad essere più intelligenti della media) è del tutto assimilabile a quello dei fanatici religiosi: non c'è evidenza o prova scientifica che possa emanciparli dalle loro credenze irrazionali.
La mia risposta al quesito fondamentale è senza dubbio questa: chiunque può imparare rapidamente e con poca fatica i "fondamentali", a patto che non sia (mi si perdoni il gioco di parole) un "fondamentalista" dell'azzardo.
Più precisamente, mi spingo a dire che chiunque, anche con i soli "fondamentali" e un po' di esperienza può guadagnare bene e continuativamente. Chiunque eccetto, appunto, i "giocatori d'azzardo"... ossia - e in questo non si può che dare ragione al Ministro Tremonti - la quasi totalità di coloro che operano in Derivati!
E questa, si badi bene, è una fortuna per chi utilizza bene questi strumenti: trattandosi di un gioco "a resto zero" non si potrebbe guadagnare se non esistesse una così fitta popolazione di perdenti.
Pecco di presunzione ad essere così categorico e a non ammettere repliche su certi argomenti?
Esattamente nella misura in cui, fino a prova contraria, non accetto che mi si dica che due più due fa cinque...
Carissimo Direttore e PadreSistemistaVincete, Mentore e della mia vita sistemistica ( dall eta di 14 anni oggi ne ho 40 il 10 marzo ),
RispondiEliminati seguo dal lontano 1984 Totoguida e La Schedina.
Ti stimo e ho sempre apprezzato, condiviso e difeso il tuo lavoro sul concetto di convenienza matematica.
Ho anch'io ferite profonde che la Borsa mi ha inflitto ( dopo un apparente ed ingannatore guadagno ), errori miei e solo miei ( tratto e attratto da informazioni ingannatrici !!!).
Ho voglia di darti fiducia e speranza a me di poter non tanto recuperare il patrimonio perso ( non mi basterebbero vite ), ma di imparare la disciplina del tuo metodo.
Le domande spontanee sono :
1 utilizzo FINECO per il trading da casa ( ho almeno lo utilizzavo), va bene.
2 quali strumenti bisogna attivare in banca per operare con il tuo sistema
3 quanti soldi bisogna investire
4 lo si puo' fare anche non stando attaccati a video ( sai per fortuna ho ancora un lavoro)
5 avanti tutta
Spero di non aver occupato troppo spazio e non vedo l'ora di iniziare.
Ciao e a presto
Carmelo
buongiorno piacere di rilegerla dopo molto tempo vorrei chiedere siccome personalmente la stimo molto dopo quanto siamo in grado di operare da soli oppure noi siamo sempre legate a lei
RispondiEliminaa parte per le tecniche per la borsa vorrei chiederle ha altri metodi validi per le scommesse sportive io sò che erano il suo forte
Caro Carmelo, grazie per esserti firmato (anche se, mancando il cognome, non sono in grado di focalizzarti), era bello il 1984: tu 14 anni e io 29, entrambi, immagino, con tante speranze in più. Mi fa piacere comunque averti ritrovato, nonostante l'imbarazzo per le "celebrazioni" che mi fai.
RispondiEliminaA proposito di speranze (e non di illusioni: non amo alimentarle) mi trovo - purtroppo - nella condizione di poterti insegnare una cosa più importante della Borsa, e cioé che i soldi persi sono comunque ben spesi se ne deriva una "capacità di guadagnare" che appartenga a te, personalmente, e che nessuno potrà mai toglierti.
Ho un'esperienza in materia, anche se io non mi sono rovinato con la Borsa ma con il lavoro: fino a 4 anni fa avevo una famiglia stupenda, io e mia moglie giovani nonni, due tesori di figli "quasi coetenei" (la prima l'abbiamo avuta che eravamo poco più che adolescenti, grazie ad Ogino-Knauss) e un reddito da milionari (in Euro).
Poi mia moglie si è ammalata (l'ho persa, ancora giovane e bella, nel dicembre scorso) e gli avvoltoi si sono lanciati in picchiata sulle mie aziende e sulle proprietà, riducendoci letteralmente in miseria proprio nel momento più triste della nostra vita.
Ovviamente gli amici ci hanno girato le spalle e io non ero più lo stimato giornalista televisivo, l'editore di successo, il galantuomo che aveva sempre onorato i suoi impegni, l'imprenditore che aveva versato allo Stato miliardi di tasse, bensì un amministratore "fallito".
Bene: mi hanno preso tutto lasciandomi pieno di debiti anche personali e privo di qualsiasi attività, oltre che disperato per il problema più grande.
Non è una storia patetica, ma solo l'occasione per dirti che non mi hanno potuto prendere solo due cose: la stima del mio pubblico e la mia "capacità di guadagnare" che, quindi, vale molto più del mio precedente patrimonio economico, che pure era notevole.
In pratica voglio dirti che la "capacità di guadagnare" conta molto più dei soldi persi, ed il mio sforzo attuale è quello di trasmettere ciò che ho imparato a riguardo: tanta gente come te ha pagato, a suo tempo, per avere i miei servizi, ma a quanto pare è sinceramente soddisfatta, e questo per me conta davvero tanto, specie nel momento in cui ho visto andar via tante persone a cui io e mia moglie non avevamo venduto niente, ma solo regato tanto e con tanto affetto...
Andando al dunque, se riesci a "imparare a guadagnare" la tua brutta esperienza diventerà prima o poi un bel ricordo. E andiamo alle risposte:
1) Non conosco direttamente FINECO (io ho utilizzato, con soddisfazione, prima Banca Sella e poi Iw-bank: su quelle non ci sono problemi), ma in base alle informazioni che ho raccolto è una delle poche piattaforme che non sono adatte a lavorare bene con i Derivati. Sempre in base a tali informazioni(non verificate) mi risulta che vengono utilizzati stop-loss automatici (un suicidio!) e che non vengono compensati i margini fra Futures e Opzioni (mi sembra quasi incredibile, ma me lo ha riferito più di una paersona).
L'unico strumento da attivare è un "Conto Derivati", e i soldi da investire devono essere "preferibilmente" pochi; pochissimi, in particolare, quelli da esporre a rischio (alla faccia di chi insiste a dire che i Derivati - se usati correttamente, è ovvio - sono "pericolosi"). Il mio Corso Opzioni, in particolare, farà riferimento a poche migliaia di Euro.
Per il tempo da dedicare mi sono già pronunciato prima, ma lo ripeto: il meno possibile (stare davanti al monitor è divertente per chi "gioca"; per guadagnare è meglio leggersi intanto un bel libro). C'è da dire che alcuni sistemi prevedono l'opportunità di intervenire anche durante la giornata, ma anche in quei casi si tratta di "interventi-lampo". Comunque ne riparleremo all'interno del Corso. Ciao e grazie
Cara Bianca, la prima cosa che cercherò di insegnare è il "contenimento del rischio", ossia le strategie che mettono matematicamente al sicuro dal rischio di perdite importanti e non programmate. Si tratta di tecniche semplici, che ciascuno può imparare con una certa facilità e che restano valide per sempre (a meno che non cambino radicalmente le regole dei Derivati, ma ne dubito).
RispondiEliminaInsegnare a "non rovinarsi" da parte mia è un fatto che vivo quasi come un "dovere morale", ed è anche per questo che ho deciso di farlo in forma gratuita e aperta a tutti.
Il passo successivo (imparare a guadagnare) ha invece tante variabili, e quindi posso dire in anticipo che qualcuno imparerà a rendersi autonomo in tempi brevi, qualcun altro avrà disogno di un po' di pazienza in più; qualcuno diventerà molto bravo (non è escluso che diventi più bravo di me) e qualcun altro sarà comunque in grado di amministrarsi saggiamente.
Ma io amo sempre parlar chiaro, e quindi dico senza reticenze che la mia aspettativa è quella di continuare ad offrire servizi qualitativi anche - o soprattutto - dopo aver fatto capire in maniera chiara e definitiva la differenza fra i "sistemi veri" e le "trappole di matrice pseudo-statistica".
Insomma, il mio obiettivo resta quello di sempre: far derivare i miei guadagni (spero notevoli, e anche voi dovete sperare la stessa cosa) dai vantaggi concreti che riesco a dare a chi segue i miei consigli.
Per quanto riguarda i sistemi applicati ai pronostici sul calcio (da cui è partita in fondo tutta la mia vita professionale), sembrerà strano ma non sono sostanzialmente diversi dai "Sistemi di Borsa"; infatti io non mi occupo prevalentemente di "calcio" o di "finanza", ma sempre e soltanto di soluzioni matematiche applicabili - con le dovute modifiche - a tutti i settori che hanno a che fare con la probabilità (purtroppo li ho dovuti utilizzare anche per prendere atto di tante castronerie che circolano nell'ambito delle "statistiche mediche", da cui dipendono valutazioni ben più importanti, perché riguardano la vita o la morte dei malati!). Quindi non è che io faccia dei mestieri diversi: diversi sono soltanto i campi di applicazione.
Negli ultimi anni mi sono sempre più avvicinato alla Borsa (senza allontanarmi più del dovuto dal calcolo probabilistico applicato al calcio) solo perché si tratta di un settore che offre strumenti molto più solidi e che è sotoposto a una tassazione più accettabile, ma la mia passione è sempre e soltanto quella di studiare tutte le "falle" che esistono nei vari processi casuali per individuare le possibilità concrete di guadagno e, prima ancora, la protezione sicura dalle perdite rovinose...
sig carchidi,
RispondiEliminaho letto che per operare in borsa con il suo sistema è necessario avere un c/c bancario, per chi non avesse un conto bancario ci sono altre alternative o no?
Grazie
Non ci sono altre alternative. Più precisamente bisogna avere un "Conto Derivati" su cui far confluire l'operatività, e conviene averlo anche on line su una piattaforma adeguata.
RispondiEliminaNon è difficile, né costoso, ma se si desidera operare non se ne può fare a meno.
Ho soltanto il conto bancoposta click, sono dunque escluso?
RispondiEliminaGrazie
Faber
Certamente non si può operare con il banco posta. Però vorrei sottolineare che il mio Corso non ha lo scopo di stimolare gli investimenti reali, ma di insegnare "come" muoversi qualora si decidesse di farlo.
RispondiEliminaPerché io sono convinto che - come è sempre accaduto in passato - adesso che (quasi) tutti piangono nessuno vuol sentire parlare di Borsa, ma magari fra qualche anno la brutta esperienza verrà rimossa e torneranno gli errori di sempre.
Insomma, nella vita è sempre bene imparare (soprattutto se non costa nulla)... anche semplicemente per stare alla larga - un domani - da chi dimostra di ignorare o sottovalutare i rischi di un investimento non adeguatamente protetto.
Arieccomi con nome e cognome ( questa notte mi e' sfuggito ).
RispondiEliminaLeggo e rileggo tutti i post,,,,,ele domande sono piu 0 meno le stesse...tutti vogliamo guadagnare...
e e' qui l'errore ,,,,
e' meglio vincere la battaglia o la guerra !!!
e' meglio inparare uno stile di vita o basta vivere---
e' meglio imparare una metodologia una disciplina o accontentarsi di puntare su rosso e nero...e poi prima o poi si vince ( ma senza guadagni o reali possibilita' matematiche convenienti !! )
Mi sono divagato troppo in filosofia....
Mi chiedo per0' come tutti perche' condividere un qualcosa di matematicamente conveniente che dovrebbe porare sempre a guadagnare ( il condizionale e' d'obbligo,,,credo che la certezza non esista..altrimenti smetteremo tutti di lavorare.....o molti la pensano cosi' perche' invidiosi di Colui che ci e' riuscito con disciplina e studio...
mah.....non vedo l'ora di iniziare...
in un secondo luogo si potra' anche valutare se il corso e quello appreso si voglia trasferire alla relata' della borsa...
scusate il prolisso pensiero....ma ci voleva....
volevo solo chiderti se puoi inviare un opuscolo o un sunto di cosa sono gli strumenti finanziari sui quali andremo ad investire ( io ho avuto esperienze di trading su azioni, CW (cower warrant, leva in long e short ....tutti catastrofici !!! )
ciao a tutto e al nostro Mentore ( perdonami se ti soprannomino cosi' ma ogni volta che mi vien in mente mi sovviene questo termine ).
Salve, volevo sapere se uno non conosce niente sulla borsa, seguendo il suo corso gratuito può imparare qualcosa? O è rivolto a persone già "esperte"? Grazie della risposta..
RispondiEliminaCominciamo dalla fine. Il mio corso è rivolto a due categorie di persone: quelle inesperte, che hanno buona probabilità di imparare in fretta e bene, e quelle che invece provengono dalle varie scuole di "analisi tecnica", di "previsioni" e simili... per le quali devo dire che sono un po' meno ottimista, salvo che non siano davvero interessate ad abbandonare il "gioco d'azzardo".
RispondiEliminaA Carmelo Palma, "filosofo" e mio amico a distanza, che mi conosceva anche per la mia precedente attività, approfitto per ricordare che io non vendo illusioni, e forse neanche speranze (almeno non quelle che vanno oltre i nostri limiti umani), ma certamente penso e agisco - ora come allora - con la convinzione che l'intelligenza sia da preferire al pregiudizio, e che il calcolo è molto più affidabile della "magia".
Io sento ancora, quotidianamente, una serie di "vittime" del crollo che modificano le loro convinzioni sul tale titolo o sul tale trend e, non paghi delle batoste subite, continuano a pensare che l'andamento dei mercati sia "prevedibile" e poi - non si sa bene perché, ma certo non per eccesso di modestia - che le loro "previsioni" siano più "furbe" di quelle degli altri.
Certo, qualcuno potrebbe obiettare che anch'io sono convinto che le mie idee siano più valide di quelle condivise dalla quasi totalità degli operatori (quelli che amano gli inglesismi e le formule standard).
Tuttavia mi preme sottolineare, intanto, che ho più titolo per farlo, dal momento che io non rientro nelle "vittime", ma - soprattutto - che non ho mai rischiato di rientrarci... Ho avuto anch'io brevi periodi di defaillance, ma sempre ampiamente contenute entro i limiti stabiliti e controbilanciati da periodi in cui invece i guadagni erano anche a 4 cifre percentuali... In particolare, non ho mai dovuto "sudare freddo" nei periodi meno positivi, ma tutt'al più sperare che i profitti dei momenti sì arrivassero a livelli da record.
Al di là delle riprove empiriche (anche molti degli operatori che oggi si trovano in rovina hanno avuto le loro giornate di splendore, ma solo non badavano al fatto di essere seduti sulla dinamite!) c'è il fatto che lo studio della probabilità e, soprattutto, della "convenienza" è basato su calcoli matematici "veri" e non su astratti modelli pseudo-statistici basati su ciò che è successo in passato.
Da un punto di vista speculativo preferire il trading (o lo "scalping", che contiene in sé tutti gli elementi migliori del suicidio finanziario) con le azioni a quello con i derivati significa quanto meno non avere le idee molto chiare in materia.
Per quanto riguarda i CW... preferisco non parlarne per non essere denunciato, ma ancora non ho capito perché le autorità permettano la vendita di simili strumenti. Altro che "tutela dell'investitore!".
Sfogo a parte, dico subito che non conosco alcun modo serio per guadagnare con le Azioni in modo non casuale, che darei una medaglia al valore militare a chi riuscisse a sopravvivere a lungo nel mondo dei CW, e che aspetto con ansia che qualcuno mi spieghi qual è la "pericolosità" dei Derivati se gestiti con la giusta protezione.
Il che non vuol dire aver trovato il "giardino delle meraviglie" dove pianti un Euro e ne vengono su milioni, magari con la garanzia "soddisfatti o rimborsati"; ma certo significa sottolineare che è sempre e comunque meglio "rischiare poco con la prospettiva di guadagnare tanto" che non l'esatto contrario...
Buongiorno
RispondiEliminaleggo di: "opzioni, fondamentali, derivati, tecniche di cacolo matematiche", scusi la mia ignoranza, ma saprò, dopo aver affrontato il suo corso destreggiarmi con questi vocaboli? La conosco anche io da molto tempo essendo stato ricevitore e la stimo moltissimo.
Prima di tutto grazie per la stima. E per quanto riguarda il corso non deve preoccuparsi, perché io cercherò non soltanto di utilizzare il linguaggio più semplice, ma soprattutto di illustrare le cose più semplici... che però sono anche le più importanti. Poi me lo dirà Lei se avrà appreso tutto, ma io sono molto ottimista.
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