domenica 29 marzo 2009

Aperte le iscrizioni: segnali quotidiani per Opzioni, Fib, Minifib. Garanzia "Vincente o Rinnovato"

L’Autostrada per la Ricchezza
Capitale minimo, rischio limitato, elevate potenzialità di guadagno



Iscriviti subito al Corso Pratico che più ti interessa. Puoi fare subito le tue prove e le tue verifiche “a tavolino”: per provare in concreto la bontà e l’efficacia dei metodi non è infatti necessario effettuare un’operatività reale. Fermi restando garanzie e limiti di tipo matematico, che restano sempre validi e immutabili, non possono essere date certezze di guadagno, soprattutto nel breve e brevissimo periodo (sono certi, invece, i valori relativi al “Rischio massimo teorico”).
Questi i Corsi Pratici attualmente previsti:



Segnali per le Opzioni; formula “Vincente o Rinnovato”
(settimana di borsa: dal 30 marzo al 3 aprile)

Costo: 60 € (equivalenti a 50€ + Iva)
Garanzia: rinnovo gratuito se il profitto è inferiore a 250 €
Durata: 5 giorni (dal lunedì al venerdì)
Capitale necessario: 1.000 Euro
Rischio massimo teorico: 1.000 Euro
Rischio massimo stimato: 500 Euro
Inserimento ordini: una volta al giorno
Comunicazione segnali: mail (notturna)
Frequenza di guadagno: 1/2
Aspettative di guadagno lordo: 50% (250 €)



Segnali per il MiniFib; formula “Vincente o Rinnovato”
(settimana di borsa: dal 30 marzo al 3 aprile)

Costo: 96 € (equivalenti a 80€ + Iva)
Garanzia: rinnovo gratuito se il profitto è inferiore a 500 €
Durata: 5 giorni (dal lunedì al venerdì)
Capitale necessario: 5.000 Euro
Rischio massimo teorico: 5.000 Euro
Rischio massimo stimato: 1.000 Euro
Inserimento ordini: una volta al giorno
Comunicazione segnali: mail (notturna)
Frequenza di guadagno: 2/3
Aspettative di guadagno lordo: 50% (500 €)



Segnali per il FIB; formula “Vincente o Rinnovato”
(settimana di borsa: dal 30 marzo al 3 aprile)

Costo: 240 € (equivalenti a 200€ + Iva)
Garanzia: rinnovo gratuito se il profitto è inferiore a 1.800 €
Durata: 5 giorni (dal lunedì al venerdì)
Capitale necessario: 20.000 Euro
Rischio massimo teorico: 20.000 Euro
Rischio massimo stimato: 3.000 Euro
Inserimento ordini: più volte nel corso della giornata
Comunicazione segnali: SMS (con 5 minuti di anticipo)
Frequenza di guadagno: 2/3
Aspettative di guadagno lordo: 60% (1.800 €)



Considerazioni generali

Credo di aver sempre avuto la buona abitudine di non promettere più di quanto io non possa mantenere e, soprattutto, di esporre con estrema chiarezza i limiti e i rischi di ogni mia metodologia di investimento.

Premesso che tutte le strategie che propongo risultano sempre fedeli al mio motto “Rischiare poco per guadagnare molto”, resta comunque inteso che tutto è relativo e che non esistono Investimenti (tanto meno ad Elevato Rendimento) che comportino un “Rischio Zero”.

Al di là di ogni considerazione morale, mi preme sottolineare che la prima grande capacità di chi intende Speculare Intelligentemente (anziché cimentarsi in un “gioco d’azzardo” camuffato) è quella di utilizzare sempre e soltanto una piccola parte del potenziale finanziario complessivamente destinato all’operatività sui Derivati.

D’altro canto si tratta di strumenti che presentano potenzialità di guadagno davvero molto elevate, e quindi non c’è motivo di impegnare cifre la cui eventuale perdita possa essere di pregiudizio a una tranquilla prosecuzione dell’operatività o, tanto meno, alla serenità della propria dimensione economica.

Il sottoscritto pertanto declina ogni responsabilità, anche soltanto didattica, nei confronti di chi dovesse decidesse di utilizzare le strategie proposte in maniera non conforme a queste raccomandazioni.

Infine voglio precisare che i miei sistemi sono stati studiati e collaudati su piattaforme Banca Sella e Iw Bank, ma possono essere messi in pratica anche presso altri intermediari autorizzati, purché:

1) Non siano previsti “stop loss” automatici
2) Venga effettuata la normale compensazione dei margini fra Opzioni comprate e Opzioni vendute, nonché fra Opzioni e Futures (Fib e Minifib)

Inoltre sono da preferire le piattaforme che consentano l’inserimento degli ordini anche a mercato chiuso. Quest’ultimo requisito è chiaramente consigliato, mentre i primi due sono assolutamente essenziali, nel senso che gli “stop loss” pregiudicano totalmente il funzionamento dei sistemi che prevedono la movimentazione dei Futures, mentre la mancata compensazione dei margini espone a inutili (e costosi) impegni di capitali inutilizzati, e quindi può alterare in maniera considerevole l’entità delle cifre bloccate come margini di garanzia.


Precisazioni sui termini utilizzati

In base a quanto sintetizzato nello schema introduttivo, l’abbonamento - settimanale - al Corso Pratico per le Opzioni presenta le seguenti caratteristiche:

1) Il costo indicato per ciascun Corso è quello complessivo dei segnali per i 5 giorni di operatività, salvo festivi (dal lunedì alle 9 al venerdì alle 17,40);
2) Il “rischio massimo teorico” indica la perdita massima matematicamente ipotizzabile, che normalmente è assai più ampia di quella basata su valutazioni più realistiche. Nella pratica il parametro fondamentale è rappresentato dal “rischio massimo stimato”. Ciò vuol dire che in nessun caso al mondo sarà possibile perdere più del “rischio massimo teorico”, e che comunque è molto difficile perdere più di quanto indicato a livello, appunto, di “rischio massimo stimato”;
3) L’abbonamento ai segnali sarà rinnovato gratuitamente nel caso in cui la Strategia non dovesse ottenere, nel periodo considerato, “almeno” il profitto minimo indicato per ciascun Corso Pratico;
4) L’inserimento degli ordini per le Opzioni e il MiniFIB avviene in unica soluzione, preferibilmente al mattino, prima di recarsi al lavoro, e non viene più modificato per tutta la giornata; i segnali verranno inviati all’indirizzo di posta elettronica comunicato dall'utente all’atto dell’iscrizione; l'invio avverrà nel corso della notte, e comunque in tempo utile per l’inserimento degli ordini prima dell’inizio della seduta;
5) L’inserimento degli ordini per il FIB può essere invece effettuato in qualsiasi momento della giornata e viene comunicato tramite SMS, con 5 minuti di anticipo;
6) La “frequenza dei guadagni” indica quante volte mediamente si chiude in attivo (ad esempio, la frequenza ½ fa riferimento a una media di una settimana su due chiusa positivamente);
7) Per “aspettativa di guadagno” si intende invece il guadagno lordo medio nel tempo, calcolato sul “rischio massimo stimato”: ed è questo, ovviamente, il riferimento più importante; mentre la “frequenza” indica “quante volte” appare, genericamente, il segno +, ossia il profitto;
8) Il valore della “aspettativa” cerca invece di individuare il rendimento medio nel tempo; è più che possibile che un sistema che guadagna con minore frequenza presenti aspettative ben superiori rispetto ad un altro che guadagna spesso, e viceversa;
9) Nelle fasi iniziali sia la “frequenza” che le “aspettative” vengono calcolate in base a stime orientative; successivamente verranno invece aggiornate, nel bene e nel male, in base alle evidenze statistiche che emergeranno dallo “storico” delle performances pubbliche di ogni singolo sistema.

Per ogni ulteriore informazione: vincenzo.carchidi@libero.it (telefono: 338-2176724)

Iscriviti adesso

Grazie per l’attenzione e buon lavoro. Cordialmente

Vincenzo Carchidi

6 commenti:

  1. Gentile Vincenzo, premetto che la mia preparazione in materia è decisamente scarsa però, nel leggere questo prospetto, ho provato a fare i cosiddetti "conti del fruttivendolo".

    Qualcosa non mi quadra e vorrei chiedere il tuo aiuto per capire meglio.

    Prendiamo come esempio la soluzione "segnali per fib", la più remunerativa, anche sei miei dubbi valgono per tutte e 3 le proposte.

    E' scritto che la frequenza di guadagno è 2 su 3 quindi in 3 mesi (12 settimane) si dovrebbero avere 8 settimane in guadagno e 4 settimane in perdita.

    Le 4 settimane in perdita dovrebbero provocare, nella peggiore delle ipotesi, un esborso di 3000 euro, pari a 12.000 euro (cioè 3000 x 4 settimane)in totale nei 3 mesi. Ho preso come esempio il peggiore risultato perchè, se la fortuna è cieca, la sfiga ci vede benissimo.

    Sul fronte dei guadagni prendo in considerazione il guadagno minimo e cioè 1800 euro. Da queste andremo a decurtare le commissioni (diciamo pari al 15%) e le 240 euro di costi per l'abbonamento. In totale avremo 1800 euro meno 240 euro meno 270 euro(le commissioni). Totale netto 1290 euro (1800 - 510).

    Moltiplicando questi 1290 euro per le 8 settimane vincenti avremo un totale di 10.320 euro.

    Quindi 10.320 euro di guadagno contro i 12.000 euro di perdite fanno 1680 euro di passivo in 3 mesi.

    L'ipotesi di perdere il massimo consentito e di guadagnare il minimo previsto non è ipotesi improbabile.

    Quindi la domanda è: vale la pena ?

    Spero in una risposta chiarificatrice che aiuti anche gli altri lettori.

    Grazie anticipatamente, Giulio

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  2. Amo le domande intelligenti e quindi ti rispondo volentieri sperando, appunto, che la risposta sia utile anche per gli altri lettori.
    Come ho anticipato, anch'io preferisco essere molto pessimista, consapevole come sono che nel campo delle probabilità possono accadere tante cose, compresa quella che dici tu.
    Però non sono d'accordo su un paio di cose di una certa importanza: prima di tutto sul fatto che l'ipotesi fatta sia probabile (in realtà è possibile sì, ma probabile credo proprio di no); poi l'incidenza delle commissioni, che nel caso del Fib potrà incidere, in media, fra l'1% e il 2% (non certo il 15%).
    Infine c'è nel tuo calcolo un errore statistico di fondo: mentre la perdita massima (anche quella "stimata") difficilmente può toccare - o addirittura superare - il limite previsto, il guadagno potenziale è illimitato, per cui potrebbe bastare anche un solo e unico "picco" per dare un profitto complessivo molto elevato.
    In definitiva i 1.800 Euro (diciamo 1.700 netti) rappresentano il limite minimo, al di sotto del quale io smetto di guadagnare (perché il rinnovo diventerebbe gratuito), e quindi è chiaro che io mi sono tenuto piuttosto "basso", così come, al contrario, mi sono tenuto "alto" per quanto riguarda la possibile perdita. Infine (anche se incide relativamente poco) tu hai considerato il costo dell'abbonamento anche sulle settimane che, in base alla tua ipotesi, dovrebbero essere soggette a rinnovo gratuito.
    Quindi i conti (e parliamo dei conti "baciati dalla sfiga") tornano già così... ma cercheremo di farli tornare molto meglio.
    Del resto quello che andremo a fare sarà reso pubblico giorno per giorno, e quindi presto potremo parlare di "fatti"...
    Comunque grazie ancora per la domanda.

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  3. Vincenzo scusa ma se per le opzioni si investono 1000 euro su una base di 10.000 da avere sul conto (il fatidico 10%), per il minifib e il fib bisogna disporre rispettivamente di 50.000 euro e 200.000 euro ?

    Grazie, Andrea

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  4. No. Perché mai? Il capitale necessario corrisponde al rischio massimo teorico, che nel caso delle Opzioni coincide con la spesa prevista per l'acquisto, mentre nel caso dei Futures oltre al costo della protezione occorre considerare eventuali necessità di compensare scarti di liquidità (che comunque non incidono sui limiti di perdita massima).
    In sintesi, per il MiniFib è prudente considerare, appunto, 5.000 Euro e per il FIB 20.000.

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  5. Scusa Vincenzo i corsi che tu proponi sono validi solamente per coloro che sono nelle condizioni di operare,oppure questi sono corsi che tu tieni per fare in modo che poi si è nelle condizioni di operare e un'altra cosa nel caso uno ritiene di operare con le opzioni e mini Fib sul conto deve avere minimo 6.000,00(1.000 Opzioni e 5.000 MiniFib) o 15.000,00 (10.000 Opzioni e 5.000 MiniFib)mi spieghi il significato di stop loss, saluti BrunPEL

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  6. Ciao. Preferisco chiamarli Corsi proprio perché lo scopo primario è di tipo didattico, anche se basato interamente sulla pratica operativa.
    Per Minifib + Opzioni basterebbero comunque 6.000 Euro, ma approfitto per precisare che in realtà i margini si abbassano ancora in caso di operazioni cumulative di questo tipo, per cui paradossalmente, se per il solo Minifib occorre prevedere 6.000 €, per la gestione di entrambi i sistemi ne potrebbero bastare 5.000 o anche solo 4.000 (non ti spiego il perché se no andiamo troppo sul complicato, ma diciamo che un qualunque acquisto di Opzioni spesso incide positivamente sui margini richiesti, e di certo non incide mai negativamente...).
    Infine lo "stop loss", che letteralmente vuol dire "stop alla perdita". Presentato così sembrerebbe uno strumento prezioso, ma di fatto svolge (male, anzi malissimo) un compito che le Opzioni svolgono decisamente meglio.
    Imporre uno "stop loss" su un Future, ad esempio, significa chiedere al mercato di chiudere la posizione se la perdita raggiunge un certo "tot" prestabilito.
    Ho avuto modo di sperimentare che spesso questi ordini vengono individuati e fatti scattare a bella posta, sicché capita con una certa frequenza di chiudere una data operazione in netta perdita e subito dopo assistere alla beffa del mercato che corre nella direzione inseguita fino a quel momento.
    Non solo: il prezzo immesso nell'ordine "Stop loss" non è quello che verrà fatto in concreto, ma quello che "attiva" l'ordine stesso. In una fase particolare di mercato potrebbe così accadere di aver già proposto in partenza un "brutto prezzo", ma di ritrovarselo poi ancora peggiore...
    I professionisti utilizzano le Opzioni, non gli "stop loss". Ti saluto e grazie per le domande sempre chiare e utili.

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